CONSAPEVOLEZZA 2018-01-19T10:31:27+00:00

CONSAPEVOLEZZA

Perché Food Evolution

Nonostante questo però, le notizie circa ciò che deve sopportare il pianeta a causa dei grandi allevamenti intensivi, creati per far fronte ad un sempre crescente aumento della popolazione sono allarmanti. Pensiamo soltanto che per produrre 1 Kg di carne sono necessari circa 15.000 litri d’acqua, che le emissioni di CO2 derivanti da queste attività sono elevatissime e contribuiscono ad 18% di tutte le emissioni e che, non ultimo, attualmente vengono macellati circa 70 Miliardi di animali ogni anno. Questi dati sono rivelatori di una condizione globale allarmante che, secondo le previsioni della FAO, continuando di questo passo, è destinata a peggiorare. Dalle loro stime, infatti, da un consumo di carne annuo di 40 milioni di tonnellate ad inizio secolo si arriverà, nel 2050, all’incredibile quota di 500 milioni di tonnellate.
L’aumento massiccio del numero dagli allevamenti di bovini e del fabbisogno alimentare degli animali stessi, negli ultimi decenni hanno sostituito campi, praterie, boschi e grandi porzioni di quelle foreste, che, non a caso sono definite “polmone verde del pianeta”. Ciò origina implacabilmente una serie di conseguenze terrificanti per noi e per il nostro pianeta.
Pensiamo al surriscaldamento globale o al tristemente noto “effetto serra”, in gran parte conseguenza diretta delle immissioni in atmosfera dell’anidride carbonica prodotta dagli animali durante i processi digestivi, alla contaminazione delle falde acquifere che ogni giorno subiscono l’inondamento di migliaia di tonnellate di materiale refluo inquinante, alla crescente desertificazione o all’inimmaginabile spreco d’acqua dolce che viene utilizzata per soddisfare e far funzionare questo meccanismo perverso o a tutte le azioni che e non fanno altro che evidenziare quanto sia innaturale e disumano ciò che stiamo facendo.

Nonostante queste considerazioni non siano rincuoranti e sebbene la condizione eco-sistemica sia sempre più delicata è confortante notare che il numero delle persone che sceglie di ridurre o eliminare il consumo di carne è in aumento.
Complici di questa crescita positiva, sono la maggiore informazione, lo sviluppo della sensibilità nei confronti degli animali ed il maggiore interesse verso i temi ambientali che, purtroppo ci toccano sempre più da vicino. Molte persone, consapevoli del beneficio che possono trarre da una dieta prettamente vegetariana e dei risvolti positivi che questa ha sul pianeta, cercano d’invertire la rotta, di cambiare le proprie abitudini alimentari e di limitare tutte quelle azioni che possono, in qualche modo, danneggiare il pianeta e di conseguenza se stesse.

Dimenticando per un istante le motivazioni morali e quelle ambientali per le quali sempre più persone decidono di non alimentarsi più di animali, sono le condizioni in cui essi sono allevati e le frequenti contaminazioni uomo-animale (come l’aviaria, la mucca pazza o l’influenza suina) che dovrebbero sciogliere anche gli ultimi dubbi sull’importanza di scegliere una dieta vegetariana. Solo pensare alla grande quantità di ormoni ed antibiotici che vengono somministrati costantemente ad animali come polli, mucche o maiali dovrebbe dissuaderci dall’idea di alimentarcene.
E’ ormai chiaro che il consumo di carne, ed in particolare di carni rosse, possono essere (o meglio dire sono) molto nocivi per il nostro organismo. Questo fattore è stato spesso ricordato da esperti e grandi luminari della medicina tanto che lo stesso Ministero della Salute e non ultima l’Organizzazione Mondiale della Sanità , ha pubblicato delle linee guida al fine di limitare la possibilità d’insorgenza di patologie cardiovascolari e tumorali.

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Perché Food Evolution

Nonostante questo però, le notizie circa ciò che deve sopportare il pianeta a causa dei grandi allevamenti intensivi, creati per far fronte ad un sempre crescente aumento della popolazione sono allarmanti. Pensiamo soltanto che per produrre 1 Kg di carne sono necessari circa 15.000 litri d’acqua, che le emissioni di CO2 derivanti da queste attività sono elevatissime e contribuiscono ad 18% di tutte le emissioni e che, non ultimo, attualmente vengono macellati circa 70 Miliardi di animali ogni anno. Questi dati sono rivelatori di una condizione globale allarmante che, secondo le previsioni della FAO, continuando di questo passo, è destinata a peggiorare. Dalle loro stime, infatti, da un consumo di carne annuo di 40 milioni di tonnellate ad inizio secolo si arriverà, nel 2050, all’incredibile quota di 500 milioni di tonnellate.
L’aumento massiccio del numero dagli allevamenti di bovini e del fabbisogno alimentare degli animali stessi, negli ultimi decenni hanno sostituito campi, praterie, boschi e grandi porzioni di quelle foreste, che, non a caso sono definite “polmone verde del pianeta”. Ciò origina implacabilmente una serie di conseguenze terrificanti per noi e per il nostro pianeta.
Pensiamo al surriscaldamento globale o al tristemente noto “effetto serra”, in gran parte conseguenza diretta delle immissioni in atmosfera dell’anidride carbonica prodotta dagli animali durante i processi digestivi, alla contaminazione delle falde acquifere che ogni giorno subiscono l’inondamento di migliaia di tonnellate di materiale refluo inquinante, alla crescente desertificazione o all’inimmaginabile spreco d’acqua dolce che viene utilizzata per soddisfare e far funzionare questo meccanismo perverso o a tutte le azioni che e non fanno altro che evidenziare quanto sia innaturale e disumano ciò che stiamo facendo.

Nonostante queste considerazioni non siano rincuoranti e sebbene la condizione eco-sistemica sia sempre più delicata è confortante notare che il numero delle persone che sceglie di ridurre o eliminare il consumo di carne è in aumento.
Complici di questa crescita positiva, sono la maggiore informazione, lo sviluppo della sensibilità nei confronti degli animali ed il maggiore interesse verso i temi ambientali che, purtroppo ci toccano sempre più da vicino. Molte persone, consapevoli del beneficio che possono trarre da una dieta prettamente vegetariana e dei risvolti positivi che questa ha sul pianeta, cercano d’invertire la rotta, di cambiare le proprie abitudini alimentari e di limitare tutte quelle azioni che possono, in qualche modo, danneggiare il pianeta e di conseguenza se stesse.

Dimenticando per un istante le motivazioni morali e quelle ambientali per le quali sempre più persone decidono di non alimentarsi più di animali, sono le condizioni in cui essi sono allevati e le frequenti contaminazioni uomo-animale (come l’aviaria, la mucca pazza o l’influenza suina) che dovrebbero sciogliere anche gli ultimi dubbi sull’importanza di scegliere una dieta vegetariana. Solo pensare alla grande quantità di ormoni ed antibiotici che vengono somministrati costantemente ad animali come polli, mucche o maiali dovrebbe dissuaderci dall’idea di alimentarcene.
E’ ormai chiaro che il consumo di carne, ed in particolare di carni rosse, possono essere (o meglio dire sono) molto nocivi per il nostro organismo. Questo fattore è stato spesso ricordato da esperti e grandi luminari della medicina tanto che lo stesso Ministero della Salute e non ultima l’Organizzazione Mondiale della Sanità , ha pubblicato delle linee guida al fine di limitare la possibilità d’insorgenza di patologie cardiovascolari e tumorali.